Tradizioni

20:08


Silvana è la mamma del mio ragazzo, domenica scorsa mi ha insegnato a fare la pasta fresca e più in particolare i "Trilli" pugliesi, una sorta di piccoli cavatelli. Mi raccontava che una volta la pasta in casa si faceva tutti i giorni e quando arrivava la domenica si mangiava un piatto di pasta comprata, come sono cambiati i tempi, adesso si è tutto invertito, la pasta in casa la facciamo quando ci rimane del tempo. Ci sarebbe da riflettere su quanto la percezione del tempo sia cambiata. Questa ricetta è una di quelle che si tramandano di madre in figlia, che ha il sapore delle braccia delle nonne che coi pugni lavorano l'impasto, tiravano la sfoglia, e tutto rigorosamente a mano. E qui non ci sono dosi pesate alla bilancia, "Silvia" mi dice, "le dosi le fai a occhio, aiutati con le mani, e conta le porzioni"...e così è stato, per la prima volta ho fatto una ricetta dove non ho seguito nessun peso, ho imparato che comunque è tutta questione di esperienza! E' stato un piacevolissimo pomeriggio, tra donne, e mi sono portata a casa una ricetta che rifarò più volte, contenta che la tradizione sia passata anche attraverso le mie mani.

 


Ingredienti per la pasta:


farina di semola di grano duro 
farina di tipo 00 (per me Farina per pasta e gnocchi Rosignoli Molini)
(dosi più o meno in parti uguali)
acqua tiepida
1 uovo

Ingredienti per il condimento (non proprio tipicamente pugliese :) )

1 cipollotto di tropea (anche il gambo)
un po' di finocchietto selvatico
una manciata di prezzemolo
200 gr di salsiccia
una manciata di funghi porcini (anche surgelati)
zafferano
mezzo bicchiere di vino bianco
sale q.b.
formaggio da grattuggiare


Preparazione:

Su una pianatoia infarinata formate una fontana con le due farine, fate un buco al centro e aggiungete un uovo, iniziate ad impastare, poi aggiungete acqua tiepida, fino a che il vostro impasto sarà lavorabile. Lavorate l'impasto, fino a renderlo liscio ed omogeneo. Dividete il vostro panetto in due o più parti, a seconda delle quantità di farina utilizzate, tirate una sfoglia e poi tagliate delle strisce dello spessore di circa 2,5 cm, con un coltello o con l'aiuto di una spatola, tagliuzzate tanti piccoli rettangolini (capirete meglio dalla foto) dello spessore di circa 3/4 millimetri, e poi con le due dita o tre come faccio io, eseguite il cosiddetto "cavatello"...guardate in foto è più facile che a dirsi. 



Per il condimento fate soffriggere un cipollotto di tropea con il gambo, tritato, aggiungete la salsiccia e fate rosolare, sfumate con del vino bianco, poi aggiungete una manciata di prezzemolo, qualche ciuffetto di finocchietto selvatico e una manciata di funghi. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate andare a fuoco lento, si formerà un bel sughetto, solo al momento di scolare la pasta, aggiungete dello zafferano e del formaggio, fate saltare il tutto, e...buon appetito.














Con questa ricetta collaboriamo con:


You Might Also Like

8 commenti

  1. Bellissima questa pasta! Non appena avrò un po' di tempo (confermando la tua teoria quindi) giuro che la proverò! :)
    Un abbraccio forte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Laura!! ehh il tempo, speriamo di trovarlo il tempo da dedicare alle nostre cose, alle passioni, ai vari hobby!!! un abbraccio e buon fine settimana

      Elimina
  2. Sei stata bravissima ,hai imparato benissimo brava

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è stato un piacevolissimo pomeriggio!!! evviva imparare ad impastare|! ciao cinzia a presto

      Elimina
  3. A parte il fatto che sono perfetti...ma poi complimenti anche per la scelta del condimento che mi ispira assai!!
    Hai proprio ragione, molto è cambiato...il tempo a disposizione è sempre meno e le coccole le si fanno quando si ha tempo...invece "un tempo" erano all'ordine del giorno. Bravissima per aver impastato ad occhio (ed a tatto!!!). Immagino oltre alla felicità del pomeriggio di condivisione anche...l'onore di aver potuto ricevere questa ricetta! Quanto mi piacciono i post di questo tipo!! :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il condimento prevedeva sugo di carne ma io non avevo ingredienti giusti e poi mi piace fare un po' di esperimenti! così al volo ho visto quello che avevo a disposizione!!! grazie carissima, a presto!

      Elimina
  4. Bravissime, è sempre bello impastare con chi ha più esperienza di noi, si ha tantissimo da imparare! Ed è vero che le nonne, zie, suocere ecc...fanno tutto ad occhio;) I trilli sono usciti bellissimi, e immaginiamo la bontà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mamma mia come è vero, loro non usano mai la bilancia! io però non me ne separo, salvo rari casi!!! hihihi :) grazieeee

      Elimina

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Ultimi commenti

Flickr Images

Subscribe