Al mercato dei colori

15:14

Rombi integrali ai ceci
Rombi integrali ai ceci
Indosso i miei stivali bassi, un cappottino verde con tre bottoni neri grandi, e passeggio con un ombrello blu a pois bianchi, mi porto in giro la spensieratezza mentre attraverso le bancarelle del mercato la domenica mattina. 
Se ti guardi attorno ti vien voglia di fotografare istanti: gli sguardi dei passanti, le chiacchiere delle signore al banco dei formaggi, i mariti che chiacchierano nell'attesa, il commesso gentile che ti chiede se preferisci le carote fresche con il ciuffo oppure il cavolo cappuccio, quello che ha le foglie come abbracci verdi di speranza, e poi ti offre un mandarino dal profumo intenso.

E' uno dei pochi posti affollati che mi piace.






Al mercato dei colori mi ci perdo, tra le bancarelle faccio scivolare anche i miei pensieri, che prendono la forma tonda delle melanzane viola, che sono appesi a un filo come i peperoncini rossi, che rotolano come le castagne, fino a raggiungere i vasetti di miele di fiori, dove vorresti affondare segretamente le dita, per assaporarne tutta la dolcezza. 
Al banco del mercato dei colori ho adocchiato qualcosa...e farò scorta di barattoli di vetro, forse preparerò una confettura di pere e zenzero, o qualcosa che mi ricordi un abbraccio confortevole, mi riscalda come la sciarpa che indosso.
E poi c'è la piazza centrale, quella con la chiesa, e vicino c'è una bottega del caffè che profuma di buono, oggi ho preso un caffè al caramello.
Al mercato dei colori ci sono le storie delle persone, c'è una mamma che fa un regalo a sua figlia, una nonna che passeggia col bastone, una famiglia che sorride allegra. 
E' ora di tornare a casa, e sul viale alberato lungo il parcheggio, c'è un albero di liquidambar tutto rosso e giallo, e ho appena trovato cosa preparerò quest'oggi, e qualche foglia cade anche nel mio piatto, ed è un autunno intenso.


Rombi integrali ai ceci

Per la pasta fresca:

100 gr di semola di grano duro
100 gr di farina di farro integrale
100 gr di farina integrale
circa 100 ml di acqua tiepida (da dosare un po' per volta)
1/2 cucchiaino di sale
1 uovo

Per la zuppa di ceci

250 gr di ceci secchi (da tenere in ammollo in acqua fredda tutta la notte prima)
1 rametto di rosmarino
4 pomodorini Piccadilly
1 cipolla bionda
1 spicchio d'aglio
sale q.b.
olio extra vergine d'oliva
peperoncino a piacere

Preparazione:

Per preparare la pasta fresca, unite le tre farine e formate una fontana, aggiungete il sale, l'uovo e iniziate a impastare, aggiungete acqua tiepida, dosandola fino a che l'impasto avrà la consistenza giusta per essere lavorato, fate attenzione la quantità di acqua dipende dalle farine, valutate di volta in volta.
Su una spianatoia lavorate la pasta per una decina di minuti. Poi coprite l'impasto con un canovaccio e lasciate riposare per circa una mezz'ora. Trascorso il tempo, stendete una sfoglia sottile, e poi ritagliate delle strisce di  circa 3 cm, realizzando tanti piccolo rombi.

Fate cuocere  in acqua e sale i ceci che avrete lasciato in ammollo tutta la notte, per praticità potete usare la pentola a pressione e in circa mezz'ora saranno pronti.
A parte preparate un soffritto con cipolla e uno spicchio d'aglio, poi aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti e un rametto di rosmarino, unite i ceci che avete cotto aggiungendo la stessa acqua di cottura, per ottenere il brodo. Fate cuocere un'altra mezz'ora. Potete aggiungere del peperoncino piccante a piacere.

Fate cuocere la pasta in acqua salata, con un goccino di olio, per 3 minuti, poi scolatela e versatela nel brodo, continuate la cottura fino a che la pasta non sarà pronta. 




 

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19 commenti

  1. Che incanto questo piatto..sembra proprio che l'autunno sia fiorito in quella ciotola fumante ^_^

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    1. Sapessi la mia contentezza nel raccogliere queste foglie, immaginandole nel set di questa ricetta! Grazie consu!!

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  2. Quanti colori e quante sfumature sanno cogliere uno sguardo attento ed un animo sensibile.. immagini che facilmente nella quotidianità si perdono o si mescolano insieme a tante altre cose..
    Quanto sono belle le piccole cose, le attenzioni, i colori, un piatto caldo che scalda in queste giornate, le foglie di questo colore intenso..
    Buona serata.. Bacio..

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    1. Cara Barbara, hai fatto centro! Le piccole cose, cerco di catturarle e farne tesoro!! Come le foglie di questo piatto!! Buona serata anche a te e buon inizio di settimana

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  3. Vestita in quel modo ti farei subito tante foto! :D E magari ci scambieremmo anche il cappotto, io ne ho tanti e più sono vintage e colorati e meglio è! Un'autentica passione, ehehe...
    Mi piace molto questo post, perchè giochi con poesia e parole, come amo fare... c'è quel tocco di sogno che bisogna sempre avere nella vita e nel modo di guardare il mondo... sia quando gira bene, sia quando è nel verso storto...
    Sai che la prossima settimana i ceci e la pasta torneranno da me? :-)

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  4. Ahhh già immagino i cappottini vintage, se sono come quelli delle foto del tuo ultimo post...oh mamma <3 adorabili!! Ahh mi sveli una piccola anteprima??? Verró a trovarti come sempre, appuntamento immancabile!! Buona settima 😀

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  5. Bel post, mi è sembrato di essere al tuo fianco nella passeggiata al mercato e perche no, rimango anche a pranzo cosi assaggio questa pasta tanto invitante

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    1. ciao Enrica, perchè no una passeggiata in compagnia e ti offro anche il pranzo!! :) ciaooo

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  6. Mi piacciono i tuoi rombi, il tuo piatto e anche i tuoi colori :-) è un piacere conoscerti! A presto laura

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    1. Il piacere è anche mio!!! a presto!

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  7. Cappottino verde, ombrello a pois, da fotografare come una cartolina :-)
    i tuoi post mi deliziano in tutti i sensi, mi deliziano i racconti, mi deliziano le ricette. Bravissima

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    1. Bella questa cosa che hai detto Elena, fotografare come una cartolina, che bello sarebbe vedere tante cartoline di questo tipo, di ignuna di noi nel suo blog!! Ti ringrazio tanto sono contenta che ti piacciono i miei racconti!! A presto

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  8. Silvia, ci siamo lasciate cullare dal tuo racconto, immedesimandoci nei colori e profumi del mercato...ci sembrava di essere lì con te, che buono il caffè al caramello:)
    Questo racconto ci suona molto familiare, un mercato che ci piace particolarmente ha vicino una chiesa e una bottega del caffè!
    Bellissima e buonissima ricetta, e quelle foglie assomigliano molto a quelle dell'acero giapponese, ma abbiamo scoperto il nome di una pianta che non conoscevamo grazie a te:)
    Un abbraccio!

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    1. Grazie care!!! si il liquidambar è una pianta molto comune che si trova in giro in città un po' ovunque, diversamente l'acero giapponese penso che sia una pianta più ricercata e più adatta ai cortili e giardini privati!! un abbraccio e a presto!

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  9. Silvia non ti sei accorta di me?Ero li vicino a te e non ho resistito,il ditino l'ho affondato in quel miele!Complimenti cara ho visto tutto in modo così chiaro,non sempre mi accade...Meravigliosa nel tuo cappottino e meraviglioso il tuo piatto...mai foglie furono più belle e golose!Un bacione

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    1. ciao Damiana, ahh allora potremmo organizzare appostamenti alle bancarelle del miele! :) di solito sono quelle che regalano anche le caramelle! ti ringrazio molto per quello che hai scritto, e...il caffè al caramello è stata una sopresa anche per me! a presto un bacione

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  10. p.s....voglio anch'io il caffè al caramello...

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  11. Mamma mia quanto mi piace questo piatto!! Anche le foto sono un tripudio di colori autunnali meravigliosi!! Bravissima complimenti!! Ciao, buon weekendone!! Baci
    Federica :-)

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    1. ma grazie a te cara Fede!!! sono contenta di aver reso bene l'idea dell'autunno! buona settimana!

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