La sensibilità è un dono

14:45




risotto alle carote violaLa sensibilità.

Da bambina ero una di quelle bimbe con un'educazione smisurata, ricordo ancora una maestra che mi trattava con i guanti bianchi, diversamente dagli altri, se doveva riprendermi perchè ero distratta, picchiava un pugno sulla cattedra, era un messaggio speciale, diverso, soltanto per me. Io sono sempre stata la persona che si preoccupava degli altri prima di preoccuparsi di sè, che percepiva i fattori esterni prima ancora che si manifestassero, che soffriva se qualcuno veniva preso in giro, che sapeva cosa era giusto e cosa no. E tutto questo avveniva e avviene ancora in maniera a volte smisurata, senza riuscire a trovare un giusto equilibrio, soffrendo molte volte per questa dote, anche incompresa. Ho passato la mia vita sentendomi spesso triste, per qualcosa che non riuscivo a capire.

risotto alle carote violaPoi questa mattina ho trovato la risposta: un libro.



Un libro che andrò a comprare...mi sento felice, come se mi si fosse aperto un angolo del cuore che era rimasto chiuso, ho capito qual era l'essenziale, di cui vi parlavo, quel qualcosa dentro di me che dovevo curare, proteggere e valorizzare. Ho capito il perchè.
La sensibilità è un dono raro, fatto di tante attenzioni, piccoli gesti, tanta empatia, è una forma di gentilezza che va oltre, ti permette di guardare dove altri nemmeno riescono a vedere, ti espone e ti mette a nudo, è una forza che emerge dall'anima. La sensibilità spesso fa rima con fragilità, perchè chi la possiede non sempre è capace di trasformarla a proprio vantaggio, come è successo a me. 
La sensibilità è fatta di una forma di maturità, consapevole, di una purezza cristallina, un riuscire a vedere la realtà in modo profondo e radicato, mai superficiale. A volte disarma, a volte quando non è capita, disarma fino a farti sentire triste.  

Oggi vi racconto della mia sensibilità, davanti ad un piatto colorato, un viola acceso, che è forte e dolce, che vi parla un po' di me, e mi ricorda quello che sono.



risotto alle carote violaRisotto alle carote viola
(dosi per 4 persone)

Ingredienti:

400 gr di riso carnaroli
2 scalogni piccoli
vino bianco
olio extra vergine d'oliva
70 gr di parmigiano o formaggio da grattuggiare
formaggio tipo Dolceselva (pasta molle e sapore delicato) da tagliare a cubetti
30 gr di burro
zeste di limone


per il brodo vegetale:
5 carote viola
1 patata
1 cipolla
1 dado
1 litro e mezzo di acqua


Preparazione:

Si inizia dalla preparazione del brodo vegetale che servirà per la cottura del riso. In una pentola versate circa 1 litro e mezzo di acqua, aggiungete 1 dado, 1 cipolla, 1 patata, le carote private della buccia e tagliate a dadini. Fate cuocere le verdure. Al termine della cottura e della preparazione del brodo, che avrà un intenso colore viola scuro, prelevate le carote e passatele fino a formare una purea, che andrà aggiunta in cottura al riso.
A parte, iniziate la preparazione del risotto, fate soffriggere due scalogni piccoli in una padella con olio extravergine d'oliva, tostate il riso e poi fate sfumare con del vino bianco. Fate cuocere il risotto, con il brodo vegetale preparato e aggiungendo la purea di carote preparata.
In fine, mantecate il risotto con il formaggio da grattuggiare e il burro. Prima di servire, grattuggiate dello zeste di limone e decorate il piatto con cubetti di formaggio.



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22 commenti

  1. Ciao Silvia,perché aggiungi al brodo il dado e non il sale?

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    1. Gioooo ma che piacere!!! hai ragione andrebbe il sale, il dado l'ho usato perchè ho visto che mancava di qualche sapore, non avevo sedano e altri ortaggi per insaporire...così ho approfittato della mano del dado!! :) tutto qui...grazie che mi segui, un bacioneee

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  2. Mi sciolgo davanti a queste foto meravigliose!!! Io trovo che il dado alla fine dia un qualcosa in più al brodo per il risotto... bravissima! Un bacione!

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    1. oh cara!! si beh mi sono aiutata va là!! se avessi avuto qualche ortaggio in più non sarebbe servito! ma ogni tanto si può barare!! ahah un bacione anche a te

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  3. La sensibilità è ricchezza, una qualità che non tutti possiedono ed è speciale per questo, perchè vive in anime selezionate che sicuramente soffrono di più ma "sentono" anche di più, affondando le mani dentro le emozioni... e le emozioni vanno difese, anche quando fanno un po' male...
    Il tuo risotto invece fa bene anche alla vista, è davvero bellissimo con quel colore! Non sono ancora riuscita a trovare le carote viola e magari a cena stasera avessi il tuo risotto... :-)

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    1. È proprio così un sentire profondo che peró è giusto imparare a controllare! Sicuramente è un aspetto peró da proteggere con cura!! Francesca qui a milano io le carote le ho trovate nei supermercati Esselunga, anche se sono un abituè dei mercati, lì in effetti non le ho ancira trovate!!!

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  4. Buonasera cara..che buono il tuo risotto , anche il colore è straordinario..
    Le carote viole hanno una grande proprietà.
    Spero che la vita ti sorrida.
    Buona serata
    Inco

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    1. Ho amato il colore di queste carote fin da subito, perchè è acceso e dà allegria!!! È la prima volta che prendo queste carote, che poi sono ancge dette carote nere, ma il nome mi piaceva meno! Contenta di questa scoperta! A presto

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  5. Ciau!!!! che bello il colore così acceso di questo risotto...fa un po' da contrappunto al tema di questo tuo post :-). Già..essere sensibili è un po' come avere un terzo occhio...che ci fa notare cose che agli altri sfuggono o che risultano proprio invisibili (anche quando gliele si fanno notare).
    Ti mando un bacione!

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    1. Ricciola in cucina ciaooo! :) siii ho scelto un colore forte, simbolo della forza che spero di acquisire!!! un bacione anche a te e a presto!

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  6. leggendo il tuo post mi sono emozionata...avrei potuto scriverlo io, ci credi?
    A volte voglio mascherare la mia sensibilità ma non ci riesco, viene sempre fuori e mi fa tanto soffrire...trovo che il mondo in cui viviamo trovi con difficoltà spazi a chi è come me, come noi.
    Mi piacerebbe sapere che libro hai letto...vorrei comperarlo anche io.
    ottimo il tuo risotto...
    grazie, un abbraccio e buona settimana

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    1. Ciao Simona! davvero??? Io mi sono sentita dire che mi scuso sempre, che chiedo sempre grazie, che piango troppo, che mi emoziono troppo, io faccio tutto troppo, sento in maniera spropositata a volte. Però quello che le persone devono capire è che noi Simona regaliamo anche tanto, doniamo tanto di noi stessi, cosa che altri non fanno!! Io il libro non l'ho ancora letto, stasera passo alla Feltrinelli vedo se lo trovo si intitola "Le persone sensibili hanno una marcia in più" di Rolf Sellin, io ho soltanto letto le recensioni, ma ho deciso di leggerlo perchè magari mi può aiutare davvero ad acquisire consapevolezza del dono che possiedo!! un abbraccio anche a te e buona settimana!

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  7. Il tuo post mi ha davvero molto colpito. Sai la mia nipotina grande è una bimba davvero sensibile, così dolce ed affettuosa. Ma questa sua sensibilità un po' mi spaventa perchè ho paura che crescendo questo suo dono la renderà però anche spesso triste. Cercherò di proteggerla per quanto mi sarà possibile ma credo che questo nostro mondo, così duro e competitivo, in cui nessuno si preoccupa degli altri, non sia facile per le persone sensibili

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  8. ciao Elena, la tua nipotina sarà sicuramente una bellissima bimba e se terrà il suo carattere crescerà ancora più bella, non far permettere mai alla società o alle persone di cambiare. L'unica cosa che voglio consigliarti è di non esagerare con la protezione, io oggi ho 33 anni e ne pago le conseguenze, non ho saputo controllare la mia emotività e molte volte mi sono fatta fregare da questa cosa. Imparare a controllare e gestire le emozioni è una cosa, ma io spero che rimarrà sempre sensibile, e acquisirà consapevolezza di quello che questo carattere regala e può regalare agli altri! mando un bacione a te e alla tua nipotina!

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  9. La sensibilità è un dono, è vero, mi sono rispecchiata in quello che hai scritto, ho rivisto me bambina che faceva tutto in "punta di piedi" per non disturbare. Da adolescente mi sembrava un limite, adesso, da adulta, rivedendo un po' di cose, apprezzo e mi piace il mio modo di essere.
    Mi piace tanto anche il tuo risotto, il colore, poi, è di una bellezza struggente. Un bacio

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    1. Io vivo un continuo conflitto tra l'apprezzare tantissimo e vivere la cosa come un peso!! Alla ricerca del mio equilibrio!! All'inizio avevo paura fossero una "fregatura" come alcune patate che avevo comprato in passato, e invece soddisfazione pura per il colore intenso!!!

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  10. Come capisco le tue parole...non c'è altro da dire "la sensibilità" è un vero dono"..non lo perdere mai!
    Splendido il tuo piatto, colori e profumi si fondono con un'armonia perfetta :-)
    Buon inizio settimana <3

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    1. Che non la perderó o voglia perderla questa è una certezza!!! Grazieee buona settimana

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  11. capisco e condivido pienamente il tuo pensiero.. La sensibilità ti porta a vedere e soprattutto a sentire cose che non tutti percepiscono.. nel bene e nel male.. ma credo che in fondo sia davvero un gran dono se imparato a gestirlo.. e questo arriva solo con il tempo e l'esperienza..
    Il risotto è bellissimo e molto invitante..
    Bacio..

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    1. Cara barbara e io ho proprio bisogno di tanta esperienza!!! A volte non conta l'età contano proprio queste cose! Ti ringrazio molto a presto

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  12. Mamma mia che bel post... emozionante.. mi ha fatto venire i brividi.. capisco ciò di cui parli... la sensibilità è davvero un dono.. qualcosa che al mondo d'oggi è difficile riscontrare nelle persone.. Ma è una lama a doppio taglio.. se da una parte ti apre il cuore verso il mondo.. verso gli altri.. dall'altra ti rende anche vulnerabile..se non la sai gestire.. Ad oggi.. a 39 anni.. ancora mi fa star male per troppe cose.. Buonissimo invece il tuo risotto.. io le carote viola proprio non le trovo.. Ti abbraccio...sii orgogliosa di questa tua enorme sensibilità.. :-)

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    1. Claudia mille grazie!! Quando sei sensibile non importa l'etá è sempre uguale!!! Peró le esperienze contano molto, io forse in generale ho ancora bisogno di imparare!!' Un abbracciooo

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