Non sono solo parole...

09:14

"Perchè le parole cambiano quando cambia la vita. Anzi le parole cambiano insieme alla vita e vanno a significare tragedia e commedia di quello che vivi tu, ora, e non altri, prima." (Tratto da Le parole non le portano le cicogne - Roberto Vecchioni)


Leggo un libro, imparo.
Prendo spunto per riflettere.


Raccogliamo parole, ne impariamo di nuove, arricchiamo il nostro modo di esprimerci e di definire quello che sentiamo, che percepiamo. Organizzando un pensiero scegliamo con cura tutti i vocaboli, mai casuali; coloriamo un discorso lasciando trasparire le nostre emozioni. 
Perchè le parole sono quello che siamo, raccontano la nostra storia. 

E se anche le parole avessero una storia?

Oggi gioco. 
Faccio qualcosa di diverso.
Guardo il vocabolario.

Le parole hanno una lunga storia quella che si chiama etimologia; prima di arrivare ai nostri pensieri hanno fatto lunghi viaggi, si sono mescolate, si sono influenzate a vicenda, qualcuna è stata dimenticata, qualcuna aveva un significato diverso.

E così scopro che la nostra amata Colazione arriva dal latino "Collàtus "il cui verbo è "Cònfero" (portare insieme) altro non era che una cena fatta da più persone, nella quale ciascun commensale "conferiva" la parte sua.

E biscotto è formato da "Bis" (due volte) e "Còctus" (cotto), era un pane cotto due volte.

Che la Fotografia è letteralmente "l'arte di disegnare le immagini con la luce" dal greco "Photos" (luce) e "Graphia " (disegno), perchè la luce reagendo con le sostanze chimiche della carta o del vetro, vi disegnava le immagini.

Che quello che noi chiamiamo Pensiero, per i latini era il "Pènsum", ovvero la quantità di lana assegnata alle Ancellae pensiles, le schiavi filatrici, con il compito di trattarla. Il pènsum era un tema da trattare, elaborare.

Che desiderare deriva da "de" e "siderare" e i "sidera" sono le stelle, per cui desiderare voleva dire fissare attentamente le stelle, ed ecco perchè oggi quando esprimiamo desideri guardiamo un cielo stellato.

E un foglio su cui oggi appuntiamo le nostre parole, deriva dal latino "fòlium" (foglia) e si riferiva all'uso del papiro come carta da scrivere.

Così mentre sforno delle Margherite, sorrido, perchè è una parola che arriva da varie lingue, che è anche sinonimo di perla, di gemma di pianta e di raggio di luce, di splendore.

Sono il mio saluto alla Primavera, dal latino "primus" (primo) e "ver" la cui radice deriva dal sanscrito "vas" che vuol dire ardere, splendere, illuminare, da qui la stagione splendida.



Margheritine di frolla e marmellata 
(per circa 12 margheritine)

300 gr di farina 00
125 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero semolato
1 uovo intero
1 cucchiaio di latte
2 cucchiaini scarsi di lievito per dolci
scorza grattuggiata di arancio
marmellata a piacere per farcire (per me Fiordifrutta Corniole di Rigoni di Asiago)

(1 tuorlo + 1 goccio di latte) da spennellare sulla frolla
zucchero di canna per decorare

Preparazione:

Preparate la frolla aggiungendo la farina, il lievito e lo zucchero semolato, la scorza grattuggiata di arancio e un uovo intero, impastate leggermente, aggiungete il burro a temperatura ambiente tagliato a tocchetti, e un cucchiaio di latte. Impastate velocemente la frolla, avvolgete il panetto nella pellicola trasparente e trasferite in frigorifero per 30 minuti.
Stendete la frolla sp. 3/4 mm e ricavate dei dischetti, metà per la parte inferiore e metà con un buco al centro per la parte superiore delle margheritine. Sui dischetti della parte inferiore appoggiate uno stecchino di legno, premendo leggermente, poi aggiungete al centro un cucchiaino abbondante di marmellata e sovrapponete il secondo dischetto con il buco. Con i rebbi della forchetta richiudete bene schiacciando leggermente all'esterno. Spennellate la frolla con un tuorlo e un goccio di latte, fate cadere sui fiori un po' di zucchero di canna. Cuocete in forno a 180° per circa 20 minuti e fino a doratura.



Con questa ricetta collaboriamo con 

http://www.rigonidiasiago.com/






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36 commenti

  1. che carine queste margheritine sanno di primavera, di allegria e poi golosissime con il loro ripieno!
    baci e buona domenica
    Alice

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    1. Grazie Alice, buona domenica anche a te! e se questa primavera qui è iniziata con il brutto tempo, almeno queste margheritine un po' di sole lo portano!! ciaoo

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  2. Che bello questo post Rosina!! E le margheritine erano pure buonissime :3

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  3. <3 <3 grazie!! non me lo aspettavo un tuo commento!! ci vediamo dopo...

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  4. Una persona come te non può che avere rispetto per le parole, l'ho capito da subito... non può che esplorarle, con la voglia di sapere e conoscere di più. Amo questo post!
    Tu sai quanta importanza abbiano anche per me... purtroppo molti le lanciano al vento senza crederci, ci giocano ma non nel senso buono che piace a noi, le pronunciano e poi le smentiscono coi fatti, magari... io so che le parole che contano sono quelle sincere, dirette, senza fronzoli, poetiche e visionarie sì ma non finte, non vuote, non di facciata... e oggi starei qui a scriverti a lungo ragionando su questo perchè è un tema "caldo" per me, ma voglio anche prendermi una pausa serena con le tue bellissime margherite che nessun prato avrà mai... si trovano solo qui! :-)

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    1. Non ho fatto studi classici, ho alle spalle più che altro numeri, quindi per me è stata davvero una scoperta, quasi come fossi un esploratore! Grazie Francesca, sono sempre contenta quando riusciamo a dialogare su queste cose, perchè davvero mi sento di arricchirmi di un bene prezioso confrontandomi con te! io aspetto ancora qualche ora e poi verrò a trovarti :) a presto

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  5. Meravigliose margheritine Silvia! E meraviglioso quello che scrivi: io di studi classici ne ho dovuti fare, essendo archeologa.. e non sai quanta bellezza ho trovato in questo post che parla della poesia che si nasconde nel cuore di 'semplici' parole: espressioni antiche, profonde, nelle quali si riscopre un'anima. Con tutto il senso sincero che questa parola può avere, allora te la dono: complimenti. <3 <3

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    1. Ely sei un archeologo? E allora tu respiri la storia ovunque! Ti ringrazio molto per quelylo che hai scritto! Io d'ora in avanti presteró senz'altro piú attenzione alla storia che si cela dietro le parole, perché mi ha affascinato. e non è mai tardi per imparare! Ti avevo perso di vista, torno a trovarti e ritrovarti con piacere!!

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  6. Ciao Silvia, il tuo post mi è piaciuto moltissimo. Trovo l'etimologia estremamente poetica, ci fa scoprire sfumature inaspettate dietro le parole che usiamo per comunicare: la loro scelta è fondamentale perchè veicolano il nostro modo di leggere la realtà e rapportarci con essa. Insomma...manifestano come interpretiamo il mondo: come diceva qualcuno "le parole sono importanti!".
    A presto
    Chiara

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    1. Ciao Chiara! ma che bello, son contenta! esatto sono proprio quelle sfumature di cui parli che stupiscano, di alcune parole nemmeno te lo aspetti! mi fa piacere che condividiamo lo stesso pensiero!! a presto!

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  7. Silvia...mamma mia ma che blog stupendissimo che hai!!!! Complimenti cara! Foto e ricette spettacolari! Vedesse mia figlia queste margheritine se ne innamorerebbe a prima vista!!! Un bacione e complimenti ancora!!!!

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    1. Ciao piacere di conoscerti! ma grazie mille! le margheritine sono dei biscotti proprio semplici da preparare e vanno benissimo per le merende o le colazioni dei bimbi!

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  8. Non immagini con quanto piacere io abbia letto questo tuo post ! Io ho un vero e proprio culto per le parole al punto che leggo con un poi' di riluttanza i romanzi tradotti da altre lingue proprio perchè sono consapevole della valenza di ogni singola parola. Avrei studiato lettere, proprio per la passione delle parole (ma lo sbocco naturale sarebbe stato l'insegnamento per cui ho scelto lo sbocco sicuro che dava la laurea in legge). Presto molta attenzione a come si esprime la gente e noto che c'è una tendenza molto pronunciata a parlare per iperboli, con superlativi assoluti e con termini non appropriato. Per cui...ho apprezzato molto questo post. grazie Silvia !

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    1. Cristina ti ringrazio molto! mi fa davvero piacere che questo post abbia riscontrato tutto questo gradimento, perchè vuol dire che c'è ancora chi apprezza davvero il senso delle parole nel loro significato più intrinseco! Grazie a te!!

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  9. Silvia mi sono accomodata solo oggi in casa tua (sperando di non averti fatto torto, ma sono stata davvero indisposta nell'ultima settimana) e cosa scovo? Un post fragrante e curioso, sincero e delicato e soprattutto che tratta un argomento che mi è sempre stato a cuore.
    Per scelta sono sempre stata votata alle "arti matematiche" (come leggevo di te nella risposta a Franci), ma la letteratura latina classica mi ha trascinato in posti soavi. Inutile dire quanto amassi il latino e questa sua "mania" di spiegare le cose! :D
    Si fanno scelte azzardate, la vita ci osserva prederle, ma se mi guardo indietro mi commuovo pensando che sono state le persone e le loro parole (appunto) a convincermi in un senso piuttosto che in un altro!
    Tu mi hai convinta dalla prima lettura!
    Sei delicata come queste margheritine, in più sei anche brava!!! :D
    Posso aggiungere altro? ^^

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    1. Roberta ma ci mancherebbe, anzi mi spiace che tu non sia stata bene! Ho scritto questo post con tanta passione e umiltá, ti assicuro che più cercavo a ritroso nel passato delle parole e più avevo voglia di scoprire! Sono contenta davvero di poter parlare anche con te di tante cose...facciamo che io ti regalo due margherite e tu mi lasci fare una coccola a Miu e Mia? A presto cara!

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  10. Ogni parola, una riflessione. Sempre bello Silvia fermarsi qui.. Mi sembra di correre in ogni istante, da una parte all'altra, tra il lavoro, la scuola, i bambini, il blog.. e poi all'improvviso ci si ferma qui. E si riflette ammirando le tue foto, leggendo le tue parole ed assaporando le tue ricette..un piccolo angolo di paradiso, che oggi fiorisce di piccole margherite <3

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    1. Annalisa ciaoo!! Allora con tutti questi impegni, un po' di tempo per te sará ancora più gustoso! Un abbraccio e grazie mille!!

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  11. L'etimologia delle parole è bellissima :-)
    Stupenda anche la tua creazione, regala un sorriso e un pizzico di ottimismo :-)

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    1. grazie Consu!!! :) scusa il ritardo!

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  12. Queste margheritine sono all'altezza del loro significato etimologico!!! Brava!!!

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    1. Grazie Cecilia, le ho fatte per dare il benvenuto alla primavera, ma dov'è finito il sole??? :) ciaooo

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  13. Carissima, ma questo post è stupendo! Si vede che ami le parole, ci giochi, ci passeggi, te le porti sempre vicine. Il tuo è un amore profondo, che va ben oltre le apparenze, che scava, fino a raggiungere l'essenza, il cuore! Ed il cuore rosso di queste margherite... quanta gola mi fa! :)

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    1. Vanessa è così, piace raggiungere l'essenza delle cose!! ma come tutte noi in fondo!!! grazieee a presto

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  14. C'è stato un periodo della mia vita, quando avevo una decina d'anni in cui mi era venuta la fissa di leggermi tutta l'enciclopedia, dalla prima parola all'ultima. Ovviamente non ho mai terminato l'impresa ma mi affascinava l'idea di conoscere il significato di ogni cosa. Non devo essere arrivata neanche a colazione, perchè non ne conoscevo l'etimologia. Bellissima, mi piace l'idea della condivisione. Anche se non so se condividerei queste belle margherite ;-)

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    1. Io ho cercato le parole che usiamo più stesso un po' tutte noi, mi sono divertita davvero, prendendo spunto da un libro! quante cose che si imparano! è vero, è bella l'idea della condivisione, e allora condivido con te qualche biscotto!! a presto elena!

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  15. Tu sai quanto mi incantino e ami le parole. Spesso mi soffermo anche io sulla loro storia e mi piace scoprire e riscoprirle. Ripetermele nella mente finché non le scompongo e non assumono sfumature e sapori diversi. Mi piace dipingerle, perché ogni parola ha un colore suo, proprio, che le descrive alla perfezione. E mi piace impararle, corteggiarle come fai tu, che hai un modo delicato di scriverle. Le tratti proprio come queste margheritine, come piccole gemme, preziose, da tirare fuori nel momento migliore, perché solo allora potranno mostrarsi in tutto il loro incanto.

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    1. Eh...si che lo so cara Paola che anche tu le ami le parole e lo vedo, lo sento!! "ogni parola ha un colore suo" è bellissima e la delicatezza...sai quella è un marchio hihihi ^__^ cerco di trattare tutto così nella vita, almeno quello per cui ne vale davvero la pena! un abbraccio!

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  16. Buongiorno Silvia! Che bellissimo e interessantissimo post! L' etimologia è così affascinante...mia mamma ne è una grande appassionata, un po' come quando da piccola mi spiegava la derivazione dei kanji(ideogrammi)giapponesi dai disegni che stilizzandosi sempre di più sono divenuti gli attuali segni.... tra tutte queste parole, quella che mi ha colpito e che proprio non conoscevo è desiderare, bellissimo!
    Stupende anche queste margheritine ovviamente :)
    Un abbraccio cara!
    L.

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    1. Laura buongiorno!! ma che bello una mamma che ti spiegava gli ideogrammi giapponesi! che fortuna! la parola desiderare è stata il primo spunto che mi ha fatto meravigliare, leggendo questo libro, da qui poi è partita la mia voglia di scoprirne altre! un abbraccio anche a te!!

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  17. bello questo post
    bello sopratutto per quella foto di latte e biscotti...cosa della quale sono più che ghiotta, e con la tua ricetta farei di pancia capanna!

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  18. Ciao! :) latte e biscotti in tutta la sua semplicità è una delle cose migliori!! :)

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  19. bellissimo post davvero, felice di averti conosciuto così!

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  20. Questa mattina sono partita con una carica di cultura in più...per cui noi facciamo colazione, ma in realtà dovremmo fare cena...
    Beh meglio che mi gusti i tuoi bis-cotti che portano allegria in questa giornata uggiosa

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  21. Stupende queste margheritine, deliziose! E stupende le tue foto, sei bravissima! Che bello giocare con le parole, io scelgo "desiderare".. perché non bisogna mai smettere di farlo e perché le stelle mi fanno sognare da sempre :) Ti abbraccio forte, Silvia, buona serata <3

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  22. ma che carine queste margheritine!!!! proprio delle gemme ;-)
    nel leggere il tuo post mi è subito venuta in mente una battuta di Nanni Moretti tratta dal suo "Palombella rossa" in cui lui con enfasi asseriva che "Le parole sono importanti"!!! e quanto è vero!
    mi piace il gioco che hai fatto...scoprire l'etimologia delle parole per usarle con coscienza..ma anche per svelare il significato di certe espressioni di uso comune.
    Che bella la lingua italiana! un abbraccio

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