Ogni riccio di castagna è qualcosa che proteggo... (ZUPPA D'AUTUNNO CON CASTAGNE)

20:02


Per tutte quelle volte che ho scelto con cura le parole da non dire, per non ferire, e quelle volte che serviva che fossero amare per disapprovare,
per tutte quelle volte che un segreto l'ho tenuto stretto tra le mani, per non lasciare che volasse via con il vento, per quelle volte che un silenzio era meglio di cento parole affilate come spade,
per quelle volte che "ho rinunciato all' unica cosa che desideravo veramente" perchè non era giusto,
per quelle volte in cui un errore è diventato mio perchè ero più forte,
per quelle volte che dietro un "niente" c'era troppa rabbia ma non volevo rompere legami e quelle in cui ho messo da parte le mie priorità per la felicità di qualcuno. 
Per tutte quelle volte in cui l'amicizia o gli affetti vengono prima di tutto, anche prima di un "ci sono rimasta male", per quelle volte che se non dico tutto va bene così e se decido di fermarmi forse è meglio.
Per quelle volte in cui ho chiesto "scusa" preventivamente e ho detto "grazie" più del dovuto e per tutte le volte in cui dimostrare di tenere a qualcosa era più importante che pensare al proprio orgoglio.
Sono quelle volte in cui un riccio di castagna è qualcosa che ho protetto, anche a costo di dovermi pungere con le spine. 
Ma si sa, la vita è così...col tempo poi capisci che qualche pezzetto di castagna è diventato morbido come la scelta giusta e qualcuno invece è rimasto croccante come la scelta che "potessi tornare indietro penserei un po' più a me"

P.S.: lo so cosa vi sareste chiesti...ma i ricci delle castagne dove son finiti poi? ops...non sono riuscita a farmeli regalare.. ^_^



 Zuppa d'autunno con castagne

Ingredienti (per 4 persone)
1 cipolla bionda
brodo vegetale q.b.
1 porro
3 patate medie
400 gr di zucca 
150 gr di funghi misti (surgelati)
15/20 castagne
200 gr di cereali misti orzo, farro, riso, grano e avena (del tipo precotto naturalmente, cottura 10 min.)
olio extravergine d'oliva
Preparazione:
Incidete le castagne, distribuitele su una teglia e mettetele a cuocere in forno a 220° per 25 minuti, terminata la cottura avvolgetele completamente nella pellicola d'alluminio per almeno 15 minuti, al fine di creare una sorta di camera per l' umidità. Questa operazione vi consentirà di sbucciarle più facilmente, togliendo l'odiosa pellicina. Una volta sbucciate sminuzzate a piacere. 
A parte preparate del brodo vegetale, a vostra scelta se usare il dado o farlo da voi. 
In una pentola capiente e antiaderente, fate soffriggere una cipolla tagliata sottilmente con olio extravergine d'oliva, dopo qualche minuto, mettete il porro tagliato a rondelle sottili e fate rosolare. Tagliate le patate e la zucca a tocchetti e mettete a cuocere in pentola (con coperchio), aggiungendo abbondante brodo di cottura. Dopo circa 25 minuti, aggiungete anche i funghi surgelati e le castagne sminuzzate. Continuate la cottura per altri 15 minuti almeno, e comunque fino a completa cottura degli ortaggi. A parte cuocete il mix di cereali secondo indicazioni sull'etichetta e una volta pronto aggiungetelo al resto della zuppa. Condite con un filo d'olio e servite.








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19 commenti

  1. Non sai come mi ritrovo nelle tue parole ma sono dell'idea che non bisogna mai rimpiangere il passato, anzi è proprio dai nostri errori che possiamo "correggere" il futuro..
    Questa zuppa è una coccola al cuore che rimette in pace con il mondo e con se stessi :-)
    Buona domenica tesorino <3

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    1. Ciao tesoro! lo so hai ragione i rimpianti non ci dovrebbero essere mai...magari qualcosina negli affari di cuore mi è rimasto! ahaha però ti dò pienamente ragione! ormai la domenica è quasi finita, ti auguro una buona nuova settimana..un baciotto!!

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  2. Io sono così come te! Spesso vorrei fermare la testa, spegnerla un istante e non pensare. Fermare i pensieri, immobilizzarli nell'aria e lasciare magari che si perdano.
    A volte, non chiedersi è meglio che sapere.
    A volte, il silenzio dice tanto, forse tutto, più di quello che vorremmo dire.
    A volte, il passato è solo frutto di quello che siamo diventati.
    Ma il riccio ad un certo punto si apre, dona il suo sapore, il suo colore e raccoglie pezzi di libertà.
    È bellissimo il tuo piatto, caldo e accogliente come piace a me.
    Un abbraccio notte

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    1. E' proprio così come hai detto, il riccio poi ad un certo punto si apre e puoi apprezzarne il suo frutto...e solo allora ti renderai conto delle cose scelte importanti che hai fatto e magari di qualche errore che ti aiuterà per il futuro! ti ringrazio tanto per aver lasciato qui il tuo pensiero...buona settimana!

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  3. Siamo simili anche in questo... ci guardiamo (in)dietro, leggiamo ciò che abbiamo fatto-provato-vissuto, ricordiamo per capire e per analizzare, entriamo dentro alle esperienze, ci facciamo domande, ci interroghiamo... ah, quanta introspezione, quanti pensieri! Forse è vero che a volte dovremmo semplicemente buttarci alle spalle alcune cose, ma sono convinta che il passato si supera quando è risolto e quando si guarda dritto in faccia... allora sì che il presente si vede con occhi diversi, non ci sono rimpianti e si accetta anche quello che non è andato come vorremmo... di sicuro il Nuovo ha tanta forza e chi non ci ha apprezzato prima non merita di essere nel nostro oggi e tantomeno nel futuro, quindi pensiamo a noi in questo momento, a ciò che siamo (diventate), a tutto il bello e il buono che sappiamo dare e a un autunno luminoso come la tua zuppa! :-)

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    1. Eh Franci le persone sensibili vivono di introspezione, credo che sia qualcosa che difficilmente smetteremo di fare, ma serve proprio per questo, perchè analizzando e riflettendo si possa vivere meglio il presente! e il futuro! Condivido tutto il tuo pensiero come sempre, e guarda la cosa migliore è proprio lasciare indietro ciò che non valeva la pena portare con sè nel viaggio che continua! E noi sappiamo riconoscere bene le cose preziose...buon inizio di settimana :***

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  4. Non smetto di guardarmi indietro anche se tutto sembra proiettato in avanti.. piccoli e grossi rimpianti, ricordi dolci ed altri meno nostalgici.. tutto questo fa parte di me, io che mi sento sempre in bilico..
    Ed ho proprio voglia di una coccola speciale, e la trovo in questa tua calda ricetta.. grazie, per ogni tua parola :*

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    1. Ma perchè anche tu sei una sensibilona :) sentirsi sempre un po' in bilico è dovuto proprio a questa introspezione continua, a questo guardare sempre un po' indietro, ma non perchè non si apprezza il presente, ma perchè è una forma di nostalgia/malinconia che un po' accompagna l'animo di alcune persone...grazie a te Annalisa, un bacione!

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  5. Tu sei sicuramente una ragazza molto sensibile ma anche forte, non è facile farsi passare i "ci sono rimasta male". Ma la cosa importante è che guardandosi indietro non si rimpiangano le mille rinunce e "i magoni". La cosa importante è che i ricci si siano aperti e abbiano svelato un cuore meraviglioso.
    Questa zuppa ha la faccia di essere un confort food fantastico, me ne sono innamorata

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    1. Hai detto una cosa che condivido tantissimo e soprattutto il fatto che alla fine i ricci si aprono e svelano la parte più bella che è appunto il cuore! Era la prima volta che preparavo una zuppa con le castagne, a casa hanno chiesto un'altra sessione!! :) grazie Elena a presto

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  6. Una zuppa molto appetitosa ed invitante, perfettamente autunnale, brava Silvia!!!!

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  7. Mi ritrovo sempre nelle tue parole, sai? Tra le tue righe leggo una sensibilità che mi è molto familiare, una sensibilità che fa vivere tutto a mille.. nel bene e nel male. Hai un dono, ed è quello di toccare l'anima di chi ti legge <3 Questa zuppa è una coccola, voglio provarla! :) Un abbraccio grande grande e buona serata! :** <3

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    1. Eh si ben detto, vivi tutto a mille sempre un po' di più!! grazie Valentina! io invece proverò presto qualche tua ricetta!! un abbraccio grande :**

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  8. Tutte quelle volte sono speciali. Qualunque scelta, qualunque bivio, qualunque strada tu abbia intrapeso io so (io so) che è stata quella giusta da imboccare affinché tu potessi riplendere con un animo tanto nobile!
    Non farti cruccio di ciò che è passato, raccogli i ricordi buoni, come preziose castagne trovate nel loro bozzolo e conservali di gusto! Vedrai che nulla potrà più pungere le dita!
    E se pensi che quelle acuminate spine del passato non abbiano valore o importanza, sbagli! Anche quelle alla fine (anche se non ce ne "regalano") fanno parte di un vissuto così vero, che al contrario forse non saresti così forte! E mi sorprende che non se ne siano accorti tutti! Eppure sei così bella! ;)
    Assaggio un po' di vita, chiusa tutta in una castagna? Assaggio, così cresco! :*

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    1. E' vero Ro! tutte quelle volte sono state speciali, perchè scelte fatte con il cuore! Probabilmente tu sei un po' più grande di me, almeno io ti immagino così, perchè nelle tue parole sento anche più maturità ed esperienza, perciò accolgo le tue parole come un valido consiglio per non far cruccio di quello che ormai è andato! Che sia soltanto di esempio e lezione per il futuro!! e tu assaggia tutto quello che vuoi, anzi se lasciamo qualche castagna intatta forse ci giocano anche le tue piccole!! un abbraccio forte!

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  9. Deliziosa questa zuppa! La devo provare assolutamente. Ciao! ;-)

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