A mio agio

15:54

 

Quando rido spontaneamente.
Con un paio di scarpe da ginnastica quando ne ho voglia.
Quando parlo senza essere scrutata da capo a piedi.
In mezzo alla natura.
Lontano dalla cattiveria.
Nei luoghi con poco rumore.
Tra cose e persone che odorano di semplicità.
Tra i bambini.
Nella solitudine dei miei pensieri.
In alcuni abbracci.
Seduta in un prato a leggere un libro.
Quando annuso sincerità.
Quando entro in un negozio dove mi lasciano libera di scegliere senza starmi addosso.
Quando sorrido con gli altri della timidezza che mi fa arrossire.
 Fuori dalle cose che seguono la moda.
A piedi scalzi.
Al mare con i pantaloncini corti e i capelli arruffati.
Con la macchina fotografica al collo.
Tra chi mi accetta così come sono.
A mio agio dove posso essere libera di lasciarmi andare
come olive verdi dentro ad un impasto morbido,
con la consapevolezza che potrò riposarmi senza sentirmi fuori luogo.
In mezzo alla bellezza imperfetta. 




Pane di grano Kamut con olive

Ingredienti:
300 gr di farina di grano Kamut 
300 gr di farina W 170
300 ml circa di acqua tiepida
10 gr di lievito di birra fresco
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
15 gr di sale 
un cucchiaio di miele liquido (per me Mielbio Miele del Bosco Rigoni di Asiago)
olive verdi q.b.
semi di sesamo (da aggiungere alla fine, prima della cottura delle pagnotte)
Preparazione:
Sciogliete in circa 300 ml di acqua tiepida il lievito di birra fresco. Su una spianatoia aggiungete le due farine setacciate, e al centro l'olio evo e un cucchiaio di miele, aggiungete gradualmente l'acqua con il lievito e iniziate ad impastare. Dovete ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso (valutate a occhio eventuale aggiunta di farina o viceversa acqua nel caso servisse). 
Aggiungete il sale solo alla fine (quindi quando il lievito si sarà assorbito del tutto), continuando ad impastare per farlo assorbire totalmente e in ultimo le olive a pezzetti, avendo cura di farle integrare bene con l'impasto. 
Otterrete un panetto morbido da riporre in una ciotola in vetro, coperta da un canovaccio umido. Per favorire la lievitazione io utilizzo sempre il trucco di riscaldare per 1/2 minuti il forno ad una temperatura bassa, per poi spegnerlo e lasciare l'impasto a lievitare in un ambiente tiepido. 
Tempo di riposo 3 ore.
Dividete l'impasto per formare pagnotte piccole (misure a occhio), spolverate con un pochino di farina. Lasciate lievitare ancora 30 minuti.
In forno preriscaldato a 200° i primi 15 minuti, abbassate poi a 180° e continuate la cottura per altri 15 minuti.







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14 commenti

  1. Sembrano deliziosi!
    Un abbraccio, alla prossima

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  2. le tue parole sai...potrebbero essere le mie....
    siamo molto simili noi due mi sa, lo scopro sempre di più, giorno dopo giorno...
    E mi ci tufferei in una di queste focaccine deliziose!
    Ti abbraccio cara e buon inizio settimana

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    1. Ciao Simona, mi sa che abbiamo un carattere che ci accomuna molto, vero! tuffiamoci nelle cose morbide come gli impasti e vediamo di trovare il coraggio di sentirci meglio, un po' per volta...un abbraccione

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  3. Che belli questi panini! Sembrano dire "mordimi... mordimi..." Un abbraccio

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    1. allora sono riusciti nel loro intento :D

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  4. Arrivo qui per la prima volta, almeno credo, anche se da quello che scrivi mi sembra quasi di conoscerti da sempre, di frequentarti da molto, così "molto" che quelle parole è come se le avessi scritte io. Sono felice che tu sia passata a trovarmi al Cottage, eprché così ho avuto modo di conoscere questo tuo angolino così accogliente. E questi panini alle olive, sembrano tanto quelle pucce salentine che mangio quando scendo giù al mare con la famiglia. Ne mangerei una vagonata, in effetti ne ho proprio mangiate una vagonata. Ma mi fai venire voglia di provare a farle anche a casa. :P
    Un abbraccione

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    1. Ciao Rebecka, grazie per essere arrivata qui! anche io nel tuo Cottage ho trovato tanta familiarità che mi è subito piaciuta per questo impareremo a conoscermi pian piano, lo sento! le pucce salentine le conosco molto bene, e le divorerei a vagonate anche io!! a presto e un abbraccio

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  5. Delizioso, sicuramente da provare! :-)

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  6. In alcune cose mi trovo Silvia. Le sento mie certe parole. Il sentirsi liberi di scegliere, di agire, di proferire parola senza nessun timore.
    Sentirsi a proprio agio accanto agli altri, e mai al contrario, la percezione di sentirsi sbagliate e fuori luogo.
    Mi piace questo tuo post! Bisognerebbe fissarlo in alto, da qualche parte, come promemoria. Così, giusto per dire che esser se stessi è la cosa più bella che c'è!!!
    E poi, coccolarsi con queste focaccine:)))

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    1. si brava, fissiamolo su un post it e lo attacchiamo al frigorifero, così dovremmo fare con tante altre cose, di cui non dobbiamo mai dimenticarci, per noi stessi!! un baciotto!!

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  7. Mi piace camminare a piedi nudi tra i tuoi pensieri...è come entrare in contatto con il mio "io" più profondo <3
    Mi siedo con te per scambiarci parole e bocconi golosi <3
    Benritrovata tesorina e a presto <3

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    1. sei sempre dolcissima Consu!! scambio volentieri parole e bocconi anche io con te, perchè mi piaci come persona!!! tra poco arrivo...

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  8. E' stato bello leggere il tuo post che penso rappresenti quello che molte persone vorrebbero...per poi approdare alle foto ed alla ricetta di questo pane che deve essere davvero buono e mi ha ricordato i paninetti che mia mamma ci comperava al sabato, ancora tiepidi quando arrivava a casa dal fornaio....
    Buona giornata

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