"Elogio alla lentezza"

16:55

 

"...e prenditi il tempo perché la tua lentezza è l'equilibrio per restare in piedi..."
(Lentezza - Piero Pelù)
 
Per favore, non chiamatemi panino da fast food, io sono nato con calma, molta calma. 

Esistono tante cose che prima di venire al mondo si sono prese tutto il tempo che serviva loro, e i miei burger buns sono una di queste. Sono sempre stati lì tra le mie idee, catalogati con cura nella bacheca di Pinterest "Colours and food", li ammiravo, li guardavo da lontano, fantasticavo sugli ingredienti con cui li avrei riempiti, ma poi restavano immagini scattate da altri, e questo è stato così per un bel paio d'anni. 

Poi questa mattina ho sentito l'impulso, era arrivato il momento.

Capita spesso che le mie ricette nascano prima di tutto dall'amore per la fotografia, e credo che questo faccia sì che la loro storia sia un po' più lunga, perchè i sapori, prima di arrivare alla pancia, sono passati attraverso gli occhi, e non solo i miei. Sono quasi sempre semplici, non hanno tanto la pretesa di voler sapere o insegnare, piuttosto sono lì per essere ascoltate, con lentezza.
Sono storie da assaporare un po' per volta, per sentirne tutto il gusto. 
Sono storie a cui non sfuggono i dettagli, che camminano con gli occhi, aperti alle piccole cose e pazienti, che cercano di afferrare quegli attimi di bellezza racchiusi ovunque.

Allora oggi rallenta, mettiti comoda, che di tempo ce n'è...




Burger buns 
(questa ricetta è tratta dal blog Due Bionde in Cucina, io ho dimezzato solo le dosi)

 Ingredienti:
(per 5 panini)

225 gr di farina 00
1/2 bustina di lievito di birra secco (circa 3,5 gr)
25 gr di zucchero semolato
acqua tiepida q.b. 
15 gr di burro a temperatura ambiente
1/2 uovo (l'altra metà conservatela per spennellare la superficie)
1 cucchiaino di sale
semi di sesamo o vari a piacere 

Per il condimento date sfogo alla vostra fantasia!

Preparazione:
In una ciotola a sponde alte, versate la farina, il lievito, lo zucchero, il burro tagliato a tocchetti e ormai morbido, la metà di un uovo e versate a filo l'acqua tiepida, iniziando ad amalgare e impastare. Regolatevi con l'acqua, l'impasto dovrà risultare bello liscio ed elastico, non molle. Lavoratelo per almeno 10-15 minuti. Fatelo riposare in una ciotola in vetro, coperto da un canovaccio umido o una pellicola trasparente, fino al raddoppio del volume. Riprendete l'impasto, sgonfiatelo, aggiungete il sale e lavoratelo altri 10 minuti.
Dividete l'impasto in 5 porzioni uguali, formate dei panini tondi da schiacchiare leggermente, che andranno posizionati su una teglia rivestita di carta forno. Lasciarli lievitare altre 2 o 3 ore in forno chiuso e spento. 
Trascoro il tempo di ulteriore lievitazione, spennellate la superficie con il restante uovo rimasto, e versate una manciata di semi di sesamo, o altri a vostro piacere, in superficie.
In forno preriscaldato, a 190° per circa 15 minuti e fino a doratura.






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15 commenti

  1. Mi piace questa idea, io di solito aggredisco il tempo e lui mi sfugge da tutte le parti come acqua tra le dita..Che bello invece fermarsi un attimo e partire da una foto, per un'ispirazione, una ricetta, un nuovo scatto..
    Questi sono davvero attimi lenti e vissuti nel migliore dei modi, e me li voglio godere così anche io, così come vorrei dare un morso a questo meraviglioso burger bun.. (non vedo l'ora di provarli!)

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    1. Eh beh Annalisa, avessi una famiglia anche io, probabilmente il tempo sfuggerebbe anche a me, credo non ci siano paragoni! però piccoli attimi li possiamo trovare tutti, e viverli senza fretta è il modo migliore per apprezzarli!! un bacione

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  2. E se è fatto con calma...allora mi piace, si!
    È vero che ho poca pazienza, ma le cose fatte con calma e a modo, son sempre le migliori....almeno per me...e che dire della magia della lievitazione?! È un miracolo che si ripete ogni giorno, con lentezza e pacatezza...
    Un abbraccio tesoro e buon inizio settimana...

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    1. Non solo è stato fatt con calma, ci ho messo due anni per decidermi a prepararli, nemmeno fossero un panettone! :D sì, la lievitazione e l'attesa insegnano! un abbraccio Simo

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  3. Sono qui comoda comoda sul divano che ti aspetto per mangiarci due panini. Io ci metto la birra fresca :-)

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    1. Ahia io non sono una da birra, però accomodati pure, la bevi tu, io ora arrivo con calma ad assaggiare qualcuna delle delizie che avrai preparato di sicuro tu!

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    2. Tesoro ti preparo quello che vuoi, anche una bella tisana, tu però porta i panini :-)

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  4. Che buoni, prima li preparavo cosi spesso che potevo fare concorrenza al mc... IO li adoro, hanno tutto tranne essere in un fast food! Bellissimo il pane e bellissimo il ripieno! A presto LA

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    1. Pensa che mia sorella ne ha preparato uno con una fettina di prosciutto crudo, lasciato rosolare, e delle cipolle caramellate! era davvero divino, anche più buono del mio! graziee

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  5. Ha bisogno di tempo, la lievitazione.
    Ti obbliga a fermarti, anche se non puoi. A scandire le ore e i minuti trasformando quegli istanti in qualcosa di unico.
    C'è bisogno di fermarsi qualche volta. Per (ri)sentire certi profumi, riacciuffare ricette che aspettavano solo il momento giusto per venire fuori. C'è bisogno di quel tempo che il più delle volte non c'è dato comprenderlo, solo ascoltarlo.
    Dunque "Ode alla lentezza" a ciò che resta e non fugge.
    Buonissimi i tuoi panini...

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    1. E già, però la lievitazione è forse quella che adoro di più, e resto incantata come una bimba al forno, a volte mi siedo per terra e guardo crescere gli impasti con pazienza! Ode davvero a questi momenti preziosi!

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  6. ...e devo dire che le ricette che nascono così sono sempre le migliori ^_^
    Un bellissimo elogio alla lentezza ma anche alla passione che è il motore di tutto ^_^
    Buona settimana dolcissima amica <3

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    1. Tu meglio di me puoi sapere le lunghe attese dei lievitati quanto sono importanti! La lentezza e la passione sono ancora più forti, un po' ci provo anche io, con i miei tempi! Buona settimana tesoro

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  7. Proprio adesso un lievitato si sta addormentando in frigo e si sta prendendo il suo tempo... sorrido, dunque, leggendo le tue parole, cadono a pennello! Quando ho voglia di calma, metto le mani in pasta... mi rilasso anche solo col pensiero, quasi imponendomi di rallentare il respiro e i ritmi, ripetendomi che le cose buone hanno bisogno di calma e si nutrono di attesa, in cucina ma non solo...
    So bene quale droga fotografica sia Pinterest e hai fatto bene a lasciarti ispirare, perchè il panino è venuto perfetto e chiama subito un morso! Adoro lo spessore alto, quando la bocca va aperta tanto tanto per mangiare e si sa che ci sarà un boccone pieno pieno! :-)

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    1. Oh ma allora questa mattina il lievitato ha fatto capolino fuori dal frigo e si starà preparando per bene! non vedo l'ora di leggerti domenica, l'attesa saprà ripagarmi sicuramente! Accosto volentieri i morsi ai panini ai morsi che possiamo dare alla vita, delicati ma decisi!

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