Ridisegnando primi e contorni...

17:43

 insalata di farro piselli freschi zucchine mozzarella e menta

Le cose, tutte quante, hanno un loro contorno, eccome se ce l'hanno. 
Meno chiaro potrebbe essere se questi contorni sono propri delle cose stesse e il nostro agire arriva di conseguenza, oppure se siamo noi, con i nostri pensieri a disegnarne un confine, a seconda di quello che sentiamo.
Credo che la risposta giusta stia nel mezzo.

Da piccoli ci insegnavano perlopiù a non andare oltre:  non scendere dalla linea del marciapiede, non andare oltre la riga gialla, non ti sporgere oltre il muretto, stai attento a nuotare dove l'acqua è bassa, resta sempre dove io posso vederti, quasi ci fosse un recinto protettivo per ogni cosa.
 La lista era lunghissima. Divieti e picchetti.

Poi da grande capisci che bisogna dimenticarsi di alcune regole imparate, perché se non vai oltre rischi di rimanere confinato in qualcosa che a lungo andare assomiglia più ad una gabbia che a una vita. Le cose importanti iniziano a non essere più materiali eppure un confine in qualche modo glielo diamo comunque.
Allora inizi a guardare oltre l'apparenza, impari che in amore serve andare oltre per capire l'altro ma che è importante mantenere la propria identità, impari che il coraggio un confine nemmeno ce l'ha a volte, e che l'altra faccia della medaglia, la paura, invece aspetta soltanto che tu ti chiuda dentro te stesso.
Impari che la geografia dei sentimenti non è quella che ti hanno insegnato, ma la mappa la scegli tu e sei sempre tu che decidi quando partire e dove fermarti per fare sosta.
Impari che la conoscenza non ha limiti invece l'ignoranza ne ha moltissimi, che la forza è in grado di tracciare una strada anche in mezzo alle avversità e invece l'egoismo stringe con un cappio al collo delle persone a cui pensiamo di volere bene. 
Anche qui la lista è lunghissima. Però ci prendiamo il lusso di concederci il libero arbitrio.
Ridisegnare i contorni delle cose per quello che siamo e per ciò che sentiamo, questa diventa la regola.

Tra linee guida, pensieri lasciati andare oltre e orizzonti a cui guardare, intanto la fame si fa sentire e allora ridisegno anche un primo. Farro perlato, piselli freschi, zucchine, mozzarella quella buona,foglie di menta e una grattuggiata di limone, tutto in un barattolo di vetro.
Lo lascio volutamente aperto, che c'è ancora tanto da scrivere...


insalata di farro piselli freschi zucchine mozzarella e menta
insalata di farro piselli freschi zucchine mozzarella e menta

insalata di farro piselli freschi zucchine mozzarella e menta

insalata di farro piselli freschi zucchine mozzarella e menta

Insalata di farro con piselli freschi, zucchine, mozzarella di bufala e menta


Ingredienti:
farro perlato
piselli freschi
 zucchine 
olio e.v.o.
sale
cipolla bionda
qualche foglia di menta
mozzarella di bufala (o di latte se preferite)
zeiste di limone (a piacere)

Preparazione:
Sgusciate i piselli freschi; in una padella antiaderente fate soffriggere un po' di cipolla con olio extra vergine d'oliva, fate cuocere i piselli a fuoco basso, aggiungendo un po' di acqua bollente in cottura, in ultimo salate.
A parte tagliate le zucchine a tocchetti, fatele rosolare in padella con un filo d'olio, un ultimo salate.
Sciacquate il farro perlato e mettetelo a cuocere secondo le indicazioni riportate sulla confezione.
Una volta cotto il farro (indicativamente una ventina di minuti), passatelo in acqua fredda per bloccare la cottura, fate sgocciolare e condite con le zucchine, i piselli, della menta tritata a coltello, dei tocchetti di mozzarella di bufala e a piacere un po' di zeiste di limone (per rinfrescare).


insalata di farro piselli freschi zucchine mozzarella e menta

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17 commenti

  1. Questo post mi ha fatto riflettere...potei averlo scritto io sai?!
    in questi giorni di dubbio e di fatica, questa frase "ridisegnare i contorni delle cose per quello che siamo e per ciò che sentiamo, questa diventa la regola", devo farla mia. Interiorizzarla e crederci fino in fondo, in me, nella mia forza e nel mio potenziale...
    Grazie per la tua amicizia e...per le tue belle parole, grazie...rubo volentoeri un bel barattolo di questa meravigliosa insalata, per gustarmelo magari in un prato, fra verde, fiori e farfalle...
    Ti abbraccio

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    1. La cosa bella Simona è che ormai il nostro appuntamento, mio tuo e delle altre ragazze, è uno scambio bellissimo di pensieri, riflessioni, idee, punti di vista e chi più ne ha più ne metta! per questo mi piace molto! questa idea del prato mi ha ingolosito! a pensarci prima andavo a fare due foto dietro casa.. :D un abbraccio!

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  2. Meravigliosa quest'apertura..questo senso di libertà, questa voglia di riscrivere anche quello che sembra già tracciato! Io è da quando ho iniziato a rompere le righe che sento di vivere davvero!
    Condividerei volentieri questo barattolo di verde primavera con te <3

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    1. Ci sei riuscita benissimo tu, io non ancora, ma la voglia è quella! grazie Consu, sempre carinissima! Visto che ogni tanto anche io posto piatti salutari? ^__^

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  3. Io invece sul mio blog se parlo sono pericolosa, nel senso che la diplomazia non mi appartiene, in più aggiungi che ritengo la gente troppo cattiva per dare in pasto le mie emozioni, sentimenti e pensieri e dietro al monitor ce n'è tanta, così mi auto taccio.
    La tua insalata è bellissima, proprio perché semplice e genuina. 👏😘

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    1. Non so Simona, chi passa di qui a leggere non lo ritengo una cattiva persona, anzi, in diversi anni si sono consolidate delle bellissime amicizie, anche se sono virtuali poco importa, c'è sempre presenza, affetto, una parola al momento giusto, ognuno poi vede le cose come sente. Ti ringrazio comunque!!

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  4. Bellissima questa ricetta, sia per gli ingredienti che per il mix di sapori! Fresca e leggera ma senza dimenticarsi di gusto e colore! A presto LA

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    1. Sì visto? non serve poi chissà che per mettere in pace pancia e sensi! e non sono nemmeno una da ricette particolarmente complicate! a presto

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  5. bellissimo post, splendida ricetta e splendido blog!!!
    Dopo il tuo passaggio sono venuta a vedere la tua casetta, splendida veramente!!!
    Un abbraccio e a presto

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  6. quanta verità c'è nelle tue parole.. tutti abbiamo dei confini alcuni imposti dall'esterno altri autoimposti e non è semplice mettersi allo specchio muniti di bussola, matita e forza autocritica, pronti a darsi il via per ridisegnarli in base a ciò che siamo e sentiamo. Non è scontato perchè richiede prima di tutto mettersi in gioco e vedere anche quello che non ci piace, ammettere anche ciò che cerchiamo di celare.
    ma...
    ma quando ce la si fa e si ammira quel disegno rimodellato con la consapevolezza che presto andrà nuovamente modificato, ci si può sentire capaci di vivere.
    Lasciare aperte porte (o vasetti) e parole è la chiave di lettura e il giusto mezzo per concedersi il lusso della felicità.
    Come felice è l'assaggio di qst tuo primo ridisegnato e modellato sulle tue inclinazioni e che io apprezzo a fondo.

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  7. Mi piace questa idea, mi piace disegnare limiti e contorni ed infrangerli, ho soltanto il senso di colpa che mi frega sempre.. Io sono una fan sfegatata del libero arbitrio.. ed una fan della scrittura, e quanto amo leggerti lo sai!
    Adesso mi gusto la tua ricetta e rifletto ancora sulle tue parole..

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    1. E' giusto così, riuscire ogni tanto ad infrangere le regole, per vedere cosa c'è dietro l'angolo ad aspettarci, a volte a me viene naturale, altre volte devo impormelo questo "fare il passo più in là" perchè la paura mi frega un bel po'! a presto Annalisa!

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  8. Sono sempre stata una monella sin da piccola, i confini mi sono sempre piaciuti poco. Quando c'era da non fare una cosa la facevo subito :-) Si ho sempre amato andare oltre i confini, guardare oltre la siepe, spiare di sottecchi un mondo che non avrei dovuto vedere. Mi sono sempre piaciute le alte vette dove lo sguardo può viaggiare libero per chilometri, sognavo di volare libera e senza confini. Anche in cucina, amo sperimentare, superare i confini delle ricette scritte e provare a farne delle nuove tutte mie. Anche questa insalata va oltre i confini, così bella verde fa venire voglia di gustarla all'aria aperta tra prati e fiori.

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    1. Ecco perché oggi riesci a fare la maratona dei 100 km, perché hai sempre puntato in alto, è bello anche sentire chi ha sempre avuto questo slancio, un qualcosa di innato insomma! In cucina il divertimento è anche quello, mettersi in gioco sperimentando! buon quasi weekend Elena!! :D

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  9. Ho sempre pensato che alcuni confini siano fatti per essere superati... un po' come quegli ostacoli che bloccano, come il ferro spinato che bisogna evitare e che ci divide da qualcosa che vogliamo raggiungere e non ci deve spaventare, perchè con cautela possiamo riuscire a non graffiarci! Da bambini ci insegnano a disegnare dentro i bordi, ma quanto è bello lasciare che la punta del pennarello sbandi un po' e si ribelli?! Ecco, nella vita spesso è così... e se le regole vanno rispettate in linea generale, esistono eccezioni e trasgressioni liberatorie, che crescendo si gustano ancora di più! Come io mi gusto tutto ciò che viene servito nei barattoli, perchè mi piace troppo, trovo l'idea poetica... e noi questo cerchiamo, no? Poesia... senza confini! ;-)

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    1. Sì, poesia senza confini mi piace moltissimo come definizione! lasciamo che ognuno di noi liberi la sua creatività come meglio sente, perchè qui in cucina ogni tanto si può andare oltre le regole senza problemi, almeno in una ricetta come questa! E nella vita, speriamo di poter contenere le cose meno belle, dentro bordi spessi, in maniera che non escano troppo...il resto viviamocelo a modo nostro!

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  10. Odiavo da piccola i divieti ed ora dovrei imporli a mio figlio...ma bisogna, per lui...poi da grande potrà scegliere con la sua testa (speriamo) se continuare a rispettarli o infrangerli (come fa spesso sua mamma)....
    Ma credo che anche oltrepassar ei limiti (magari sbagliando) ci possa servire da insegnamento...
    In quel barattolo ci sono solo cose deliziose!!!!

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