Dentro i foto(grammi)

11:01


Ho ricevuto un regalo prezioso, un libro di fotografia, si intitola "Dentro il Fotogramma" scritto dal fotografo David DuChemin; ho pensato a quanto fosse importante questo concetto, sempre.

Guardare nel mirino di un obiettivo o guardare la propria vita non è poi così differente, il punto è arrivare a saper scegliere con criterio ciò che vogliamo tenere dentro o lasciar fuori dall'inquadratura, la nostra inquadratura, che è unica e irriproducibile.
Linee che confondono la scena, dettagli che rubano o distolgono l'attenzione, un soggetto che invece cattura l'anima e la smuove, colori in vista oppure bianco e nero, orizzontale o verticale, essenziale.
Scegliamo di far entrare nella cornice quello che tocca l'occhio e il cuore, nulla è deciso a priori.

Leggere un libro di fotografia è un esercizio che consiglio a tutti, non solo a chi è appassionato in un modo o nell'altro a questo interesse, perchè lo dirò sempre, vedere non è guardare, guardare è un passo avanti. 

Saper guardare è un talento innato, ma è anche qualcosa che si può affinare con il tempo, avendo cura di tenere l'occhio e il cuore sempre attenti, vigili, curiosi, aperti a cercare la meraviglia in ogni dove.

Così come nella fotografia, esercitiamoci a realizzare i foto(grammi) del nostro quotidiano, diamo un peso a tutto ciò che conta davvero, il resto soffiamolo via con gentilezza.

 



Questa ricetta si ispira a quella proposta dal blog PandolcealCioccolato 

Crackers ai semi vari  

Ingredienti: 
 
160 gr di farina di tipo 1 macinata a pietra
160 gr di farina di farro integrale
10 gr di sale 
10 ml di olio di riso
75 gr di acqua
35 gr di vino bianco
semi vari (lino, papavero, sesamo, zucca)

Preparazione:

In una ciotola a sponde alte miscelate le due farine, aggiungete il sale e l'olio e iniziate ad amalgamare (con le mani o con una forchetta), aggiungete poi l'acqua continuando ad impastare e infine il vino bianco. Trasferite  l'impasto su una spianatoia e lavoratelo per 5/10 minuti.
Formate un panetto da avvolgere nella pellicola trasparente, lasciatelo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. 
Con un mattarello stendete l'impasto, dovrà essere molto sottile, appena 2/3 mm, spennellate la superficie con ulteriore olio di riso e aggiungete i semi vari (quantità a piacere). Schiacciate leggermete i semi con l'ausilio del mattarello, per evitare che una volta cotti i crackers cadano tutti (perchè comunque un po' cadono lo stesso).
Cuocete in forno preriscaldato per 15 minuti e fino a doratura, a 180°. 
Fate raffreddare completamente su una gratella.



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21 commenti

  1. Fare fotografie è davvero molto personale perchè ognuno cattura la bellezza secondo il proprio gusto e tu sei bravissima in questo perchè riesci sempre a trasmettere emozioni :-) Buona lettura e felice domenica sgranocchiando questi crackers sfiziosissimi ^_^

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    1. Ma è giusto che ognuno catturi secondo il suo modo di vedere, non sarebbe bello altrimenti! Grazie mille tesoro, un abbraccio grande

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  2. Credo sia un processo fondamentale avere dei punti fermi o quantomeno imparare ad averli. Serve a noi, a quella crescita interiore che ci consente di perseguire la giusta via. Non è sempre facile saper guardare, andar oltre senza mai fermarsi in superficie, ma nulla è impossibile. E pian piano, con occhi nuovi ed il cuore sempre attento è possibile guardare dentro al proprio obiettivo. Scovare luce nuova, soggetto ben in vista e la giusta armonia che rende unico ogni scatto.
    Un po' come hai fatto tu, che hai raccolto i tuoi semi come segni del percorso fatto fin ad ora, trasformandolo in un istante buono e croccante.

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    1. Imparare nella vita è cosa complessa, forse in realtà si impara tutta la vita! Il mio percorso di crescita è lento, ma ce la metto tutta! Grazie Melania per i tuoi pensieri sempre attenti!

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  3. Come hai ragione amica mia, io faccio ancora un po' fatica, ma ci provo, sempre.
    Cercare la meraviglia in ogni dove è uno dei propositi che mi sono scritta per il nuovo anno, ci provo...chissà...
    Bacio grande e complimenti, questi crackers sono una meraviglia, uno tira l'altro come le ciliegie, ehehehe ;)

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    1. Con la fotografia sei migliorata moltissimo Simo, ho notato molti tuoi progressi! Nella vita, io ne ho di strada da fare per imparare...Ma siamo molto simili, mi dai forza con la tua esperienza! Un bacione

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  4. Trovo perfettamente calzante la metafora con delle naturali differenze. Credo di essere più "brava" con l'esercizio della vita che non con quello della fotografia: lì il mio occhio divaga inseguendo ancora la Sua via mentre nella vita mi sento più sicura e meno distratta. Vivere la fotografia ricordandomi questi senso credo che potrebbe aiutarmi. E intanto mi rubo uno dei tuoi crackers :-)

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    1. Io invece l'opposto, sono brava certo a capire cosa voglio tenere nella mia inquadratura, ma la mia insicurezza mi porta spesso a fare errori di valutazione. Ma mai arrendersi, giusto Milena? Un abbraccio

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  5. La risposta a tutto credo sia i quelle tre paroline che hai adoperato a un certo punto: "cercare la meraviglia". Il segreto, il trucco, la scoperta, l'essenziale è proprio questo. Lasciarsi catturare, catturando quel che guardiamo.
    Il monito di dare un peso a tutto ciò che conta me lo tengo stretto, sgranocchiando un crackers, posso?
    Per un 2018 di meraviglie... buon nuovissimo anno, Silvia.

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    1. Robiiii Ciao!! Che bella sorpresa che mi hai fatto! Sono contenta di ritrovarti qui! Prenditi tutti i morsicini di crackers che vuoi! Ho tante cose da fare ancora, e da vivere soprattutto, quindi mi impegnerò. Buon anno nuovo anche a te! Vengo a trovarti con calma una di queste sere...è un po' che manco! Grazie di cuore

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    2. Ciao cucciolotta! Mi era mancato da morire leggerti! Sono passata anche in un tuo post passato (quello sulla confettura di zucca, mela e cannella), ma non è mai stato publicato il mio commento... mi spiace non aver potuto essere più presente! La mia volontà è sempre quella di esserci, quindi vedrò di non mancare più così tanto come è successo in passato.
      Ti abbraccio forte forte, Silvia dolce! E' così bello ritrovarti...

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  6. Mi segno il titolo del libro perchè mi interessa proprio tanto leggerlo. Favolosi questi crakers, mi sembra di coglierne tutta la loro fragranza. Un bacio

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    1. Grazie cara!! Sono mancata amche da te, a dirla tutta sono mancata in generale...una di queste sere passo con calma a trovarti!!

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  7. Si hai proprio ragione, vedere non è guardare. Troppo spesso dimentichiamo di guardare le cose e ce le facciamo scappare via. Io invece non mi farò di sicuro scappare questi crackers perchè hanno un'aspetto deliziosamente sgranocchievole

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    1. Eh sì, ma soprattutto forse non sempre selezioniamo con cura! Ci proviamo!! Passo da te anche io una di queste sere! Un abbraccio e buon anno

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  8. Che bella questa riflessione. Mi sono sentita un po' stupida perché sebbene ci abbia pensato spesso, non ho mai letto un libro di fotografia. Forse è arrivato il momento di farlo.
    Molto belli anche i crackers, fanno davvero gola :-D

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    1. Sono appena all'inizio di questo libro, ma mi ha colpito fin da subito il suo non essere un manuale, bensí un libro fatto di riflessioni e punti di vista di un fotografo, esercizi pratici come suggerimenti e cose così! Apre la mente! Grazie di cuore!!

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  9. Le fotografie cosa rappresentano, in fondo? Un attimo colto, fermato, rubato, incastonato nel "mentre", che diventa "immortale" anche se il tempo scorre in avanti... questo è uno dei motivi per cui questo mondo mi affascina, si può riuscire in un'impresa impossibile, che a noi essere umani non è concessa: vivere nell'assoluto presente, nel "qui e ora" che non passa, non sbiadisce e non finisce... come se un piatto non fosse mangiato, come se fosse pronto sempre in tavola, quando abbiamo fame o abbiamo bisogno di conforto, per restare nell'ambito del food! Come se il tuo bel vasetto fosse "accessibile" in ogni momento, una certezza non da poco, no? :-)
    Hai fatto bene a lasciare semi a inizio anno, sai bene che germoglieranno...

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    1. Parto da questa bella immagine dei semi, li metto lì perché possano fiorire pian piano, con l'arrivo delle prossime stagioni! Più che mai quest'anno vorrei poter mettere in pratica il "qui è ora" di cui parli, perché troppo spesso è stato disatteso! E allora si riparte, con in testa la voglia di mettere dentro l'inquadratura tutto quello che mi fa star bene!!

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  10. Lo sguardo giusto... giusto per noi, per il nostro cuore, per la nostra anima.
    Mi hai fatto venire voglia di leggerlo.. :*
    Ti abbraccio, gustandomi la tua ricetta e guardando le tue foto con i tuoi occhi..

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  11. Un manuale di fotografia mi ci vorrebbe in questo periodo, per focalizzare ancora di più nell'obiettivo quello che voglio tenere. Creerei un album in cui ci sono i sorrisi delle persone a cui tengo di più, le vostre parole che mi fanno compagnia, i silenzi che, nonostante tutto, si rivelano presenza, il profumo del burro quando lo sciogli e ci aggiungi la cannella, il bianco dello zucchero e una torta che lievita in forno. Ci sarebbero scatti della primavera che fa capolino, delle zagare che profumano gli ultimi giorni d'inverno, il colore dei limoni e quello delle fragole. Ci sarebbero i semini che si divertono a decorare insalata, pani o dei crackers da mangiare in compagnia, all'aria aperta, dopo una giornata in bicicletta e distese sul prato.

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