Quello che resta di te

19:00


Di lei ho dei ricordi dolci, puliti, un po' sfocati dal tempo, ma ancora lì a farsi sentire dopo tutto questo tempo. E' l'unica nonna che ho vissuto, e oggi che sono cresciuta mi manca molto.
Era una donna di una semplicità sconvolgente, che non amava apparire, restava spesso nell'ombra, tra le quattro mura della sua casa, una donna che non conosceva il mondo e nemmeno la leggerezza. 

Di lei indosso il colore degli occhi, quelli di suo figlio, e quel velo di malinconia che resta. Mi sono presa persino la sua ansia di arrivare in ritardo, quel partire sempre troppo presto per paura di non farcela, per andare dove poi non l'ho ancora capito. Mi sono restate le sue mani, piccole e un pochino tozze, che teneva morbide con la crema alla malva. Il suo svegliarsi presto, il suo fare i nodi a tutti i sacchetti e tenere le mani giunte, in segno di riserbo. 

Viveva in una casa piccolissima, che a me però bastava per passare il tempo, conservava sempre un sacchetto di caramelle bianche alla menta nell'armadio e se non aveva posto per far sedere i suoi nipoti al tavolo perchè era troppo piccolo, il tavolo se lo inventava con un asse e dei cuscini a terra, e questo, credetemi e il più bel ricordo che porto di lei. Lei aveva ricchezza dentro di sè.

Poi un giorno d' inverno se ne andò ma era troppo presto per me.

Chissà se da lassù sei contenta di me, mentre affondo le mani negli impasti, che hanno il sapore delle cose che piacevano a te, chissà se lo sai che ti penso...



Tagliatelle alla crema di patate e finocchietto selvatico, con salmone fresco

 Ingredienti per il condimento:
2 patate piccole 
1 cipolla bianca o scalogno 
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
un mazzetto di finocchietto selvatico
salmone fresco

Per la pasta fresca:
100 gr di farina 00
100 gr di semola rimacinata
un pizzico si sale
1 uovo
100 gr circa di acqua tiepida 

Preparazione del condimento:
Fate bollire in acqua abbondate le patate e la cipolla tagliate a pezzetti, per almeno 20 minuti. Lasciate da parte solo un po' di acqua di cottura da aggiungere eventualmente alla crema ottenuta, nel caso fosse troppo densa. Frullate insieme le patate, la cipolla, un goccio d'olio d'oliva extra vergine, un mazzetto di finocchietto selvatico e del sale. Otterrete una crema molto morbida.
A parte tagliate il salmone a cubetti, fate rosolare per pochi minuti in padella con olio. 
Una volta scolata la pasta fresca, saltatela con tutto il condimento.






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5 commenti

  1. Un ricordo carico di emozioni, come quei ricordi sfocati dal tempo, che però sanno rasserenarti e farti compagnia quando la malinconia si fa strada dentro noi.
    Qui Silvia, è sempre un bel posto e la tua ricetta il piatto ideale per condividere questi attimi di felicità.. :*

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  2. Mi hai commossa tesoro e i tuoi ricordi sono davvero tenere e struggenti! Sono sicura che da lassù veglia e su di te e assapora tutto quello che di buono esce dalla tua cucina e dal tuo cuore!
    Questa pasta le ha regalato sicuramente un sorriso, e con me ha fatto lo stesso <3
    Buona Pasqua dolcissima amica <3

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  3. ...che bello, quando penso alla nonna, i ricordi affiorano prepotenti e la commozione mi assale...sì, son certa che la tua nonna sarebbe stata fierissima di te, di ciò che sai fare, della bella e dolce persona che sei.
    Questo piatto è favoloso, lo assaggerei molto volentieri...
    Un abbraccio grande e Buona Pasqua amica mia

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  4. Un post bellissimo. Sicuramente lei ti vede ed è fiera di te quando metti le mani in pasta e crei piatti come questi.

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  5. Conosco quei ricordi, so come riescano a scaldare il cuore da una parte, e recare solitudine dall'altra.
    Come te, anche la mia nonna manca molto.....
    Un abbraccio grande tesoro <3

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